NEWS – 29 MAGGIO 2026

La Relazione di Impatto 2025 di Near sgr: trasparenza, rigenerazione e responsabilità

La Relazione Annuale di Impatto 2025 di Near sgr spa benefit segna un passaggio significativo: l’evoluzione del percorso di Redo SGR verso una nuova fase nata insieme al Gruppo Near, con l’obiettivo di guidare un cambiamento strutturale nel modo di abitare, investire e rigenerare le città .

Nella lettera agli stakeholder, Fabio Carlozzo, Amministratore Delegato, e Andrea Vecci, Responsabile di Impatto, richiamano i principi di responsabilità e resilienza come elementi fondamentali in un contesto sempre più incerto e complesso.

La Relazione Annuale di Impatto 2025 è uno strumento di dialogo tra chi governa, chi lavora e chi investe, e gli stakeholder esterni, con l’intento di costruire una comunicazione aperta con tutti gli interlocutori, caratteristica condivisa con le moltissime Società Benefit italiane che stanno vedendo una stagione di forte crescita.

Al centro del documento c’è l’analisi di materialità da sempre sviluppata come un processo partecipativo e strutturato nel tempo: azionisti, quotisti, pubblica amministrazione, gestori sociali, Enti del Terzo Settore e operatori commerciali, ampliato nel 2025 a progettisti, urbanisti, amministrativisti e appaltatori.

Da questo ascolto attivo emerge una visione in cui la sostenibilità evolve da esercizio di rendicontazione a strumento di indirizzo strategico, con maggiore enfasi su progettazione rigenerativa, salute e sicurezza nei cantieri, etica e trasparenza.

Sul piano metodologico, la Relazione risponde alle esigenze di una pluralità di framework: si allinea alla normativa sulle Società Benefit, alle linee guida B Corp, alla Communication on Progress di UN Global Compact, al benchmark GRESB e ai GRI Universal Standards 2021. Il risultato è un modello interpretativo che mostra come, in soli 5 anni, l’attenzione agli aspetti ESG ha portato Redo – oggi Near – a realizzare una piattaforma di investimenti sostenibili unica nel nostro Paese: 11 fondi classificati ai sensi degli articoli 8 e 9 della SFDR , e allineati alla Tassonomia UE.

Uno degli assi portanti della missione di Near sgr è l’accessibilità economica all’abitare . I dati del 2025 restituiscono un quadro concreto: il campione FIL1 a Milano conta circa 4.300 abitanti con un reddito medio per nucleo di 25.150 € e un’incidenza media dei canoni sul reddito del 25%, una soglia rimasta stabile. Il risparmio rispetto al mercato libero è di 119 €/mq/anno, per un beneficio complessivo di 14,7 milioni di euro per gli inquilini milanesi; considerando anche gli altri interventi in Lombardia, il beneficio supera i 18 milioni di euro. Dietro questi numeri c’è una scelta di campo precisa: costruire un modello in cui l’investimento immobiliare e il contrasto alla crisi abitativa non sono obiettivi in contraddizione.

La qualità degli interventi non si misura solo in termini prestazionali. Le 10 iniziative analizzate nel 2025 dal Social Rating di Avanzi hanno ottenuto riconoscimenti significativi: il 29% con certificazione Platinum, il 43% Gold, il 28% Silver. Questi spazi ospitano infrastrutture sociali reali: oltre 15.000 mq sono dedicati a servizi socio-culturali, creativi, educativi, sanitari e di innovazione, mentre 110 appartamenti sono destinati al welfare milanese. Il monitoraggio su 91 soggetti gestori — l’85% dei quali appartiene al Terzo Settore — mostra che l’86% delle attività si dichiara economicamente sostenibile, con ricavi medi lordi di 205.000 €; il 63% prende esempio da esperienze di successo già esistenti e il 77% vorrebbe replicare il proprio modello in altri contesti. Sono dati che indicano non solo vitalità, ma capacità di generare infrastrutture sociali durature.

La rigenerazione urbana si traduce anche in presenze, relazioni, vita pubblica, tramite usi temporanei e placemaking. A MilanoSesto, la residenza del Cirque du Soleil nei mesi di aprile, maggio e giugno ha coinvolto 50.000 persone e 350 maestranze, di cui 100 persone del territorio; ad ARIA Ex Macello i partecipanti alle attività nel corso del 2025 hanno superato le 250.000 presenze. Sono numeri che raccontano come gli spazi rigenerati possano diventare luoghi di comunità prima ancora di essere consegnati alla loro destinazione definitiva.

La rigenerazione urbana si traduce anche in presenze, relazioni, vita pubblica, tramite usi temporanei e placemaking. A MilanoSesto, la residenza del Cirque du Soleil nei mesi di aprile, maggio e giugno ha coinvolto 50.000 persone e 350 maestranze, di cui 100 persone del territorio; ad ARIA Ex Macello i partecipanti alle attività nel corso del 2025 hanno superato le 250.000 presenze. Sono numeri che raccontano come gli spazi rigenerati possano diventare luoghi di comunità prima ancora di essere consegnati alla loro destinazione definitiva.